a clocktower and a gothic girl

Cronache di Gaia – Episodio 2

Bek strisciò la sua scheda d’identificazione nel lettore della stazione. Le doppie porte si aprirono. Quello era l’unico brandello di tecnologia ancora funzionante nei Bassifondi.

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Bek strisciò la sua scheda d’identificazione nel lettore della stazione. Le doppie porte si aprirono. Quello era l’unico brandello di tecnologia ancora funzionante nei Bassifondi.
Per i Rinnegati, il treno viaggiava in un’unica direzione, verso il basso e le porte della stazione si aprivano una sola volta, sui Bassifondi, al loro arrivo, poi si richiudevano per sempre alle loro spalle.
La stazione era presidiata. Squadre di Operativi di Secondo e Terzo Livello si alternavano all’interno del Presidio. I turni erano brevi. Una settimana. Nessuno resisteva nei Bassifondi a lungo e i Funzionari non volevano rischiare un outbreak incontrollato di sindrome di Hoffman, ora che la situazione era sotto controllo.
Prima di prendere il monotreno, chi risaliva il pilone verso Central passava attraverso una camera di decontaminazione, ma Bek si sarebbe comunque fatta una doccia, una volta rientrata al suo Distretto.
Sulla banchina trovò una squadra di Operativi che aveva terminato il suo turno e risaliva verso Central. La squadra che avrebbe dovuto sostituirli aveva già preso servizio all’interno del Presidio. Non lo si lasciava mai incustodito, anche se era protetto da un muro di cinta alto dieci metri, sormontato da filo spinato elettrificato, il perimetro sorvegliato da telecamere.
Quando il treno partì, Bek si appoggiò con la fronte al finestrino e volse lo sguardo all’esterno.
Il suo mondo non era sempre stato così. In passato non c’erano Spettri e non c’erano Esper. I Bassifondi non erano coperti dalla piattaforma, sostenuta da nove piloni, uno per ogni Settore della Città Nuova di New York e negava alla Città Vecchia la luce del sole. Al contrario dei terrestri, che avevano cancellato quattro secoli della loro Storia, su Gaia si studiava ancora come fosse fatto il mondo prima della Catastrofe.
Gli Storici erano divisi sull’attribuzione di responsabilità della Catastrofe. Una parte di essi attribuiva la colpa ai terrestri. Un’altra era per la condivisione di colpa. Quale fosse la verità, non era stato mai stabilito con certezza. Erano stati i gaiani a costruire la Torre Eterna e il sistema di scambio di energia tra Gaia e Terra e gli Esper erano responsabilità dei vecchi Governi di Gaia, non una conseguenza della Catastrofe.
Tutti avevano poteri ESP, dai Livelli H, G, F della Quarta Classe, ai Livelli D, E della Terza e C e B della Seconda. Gli Esper di Prima Classe erano suddivisi in A, A+, AA+ e Tripla A+. Gli Esper delle Classi inferiori potevano sposarsi e avere figli senza restrizioni; agli Esper di Livello A era imposto un severo controllo delle nascite e veniva operata una rigida selezione genetica degli individui attraverso un sistema di accoppiamento per sorteggio. I Livelli A+ venivano coltivati in Istituti appositi, come gli Esper delle origini.
Bek non aveva una famiglia. Era cresciuta nell’Istituto in cui era stata creata e, raggiunti i quindici anni, le era stato assegnato il suo impiego, presso il Dipartimento di Sicurezza Interna, Distretto di New York Central. Era passato un mese da allora. Il suo periodo di prova volgeva al termine. Sperava solo che il nuovo incarico la tenesse lontana dai Bassifondi.
Il monotreno risaliva il pilone a spirale, attraversando i Livelli inferiori. La città vera e propria si sviluppava a partire dal Livello 500, ma i Livelli inferiori erano abitati fino al 50 dagli Operai, Esper di basso livello che ricoprivano incarichi di manovalanza negli Impianti, le fabbriche che fornivano alla città luce, gas e ogni sorta di prodotto industriale. Gli Operai non viaggiavano sugli stessi monotremi di Operativi, Funzionari e Ufficiali. Avevano le loro vetture.
Il primo turno nelle fabbriche aveva inizio alle quattro del mattino, per cui c’era movimento nei sobborghi. Bek distolse lo sguardo. Non le piaceva pensare che gli abiti che indossava erano prodotti dagli schiavi dell’Autarchia.
Giunta a destinazione, Bek si liberò dell’uniforme usata gettandola nell’inceneritore, si fece una lunga doccia calda, indossò un’uniforme pulita e andò al suo cubicolo per stilare il rapporto.
“Rebekkah Gaelica?” chiese un Operativo, affacciandosi al cubicolo. “Il tuo supervisore vuole vederti.”
Bek inviò il rapporto e si recò nell’ufficio del suo supervisore.
“Congratulazioni” l’accolse lui. “Hai ricevuto una promozione!”

La promozione ha l’effetto di…

  • Imporle il trasferimento da New York City a Old London Metropolis. (38%)
  • Farla passare dal Dipartimento di Sicurezza Interna a quello degli Affari Esteri. (13%)
  • Farle incontrare il suo nuovo partner. (49%)

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