Cronache del Mondo – Episodio 6

“Alyssa ha la sua utilità. Ora, che ne diresti se trasportassimo tuo fratello sullo Zeppelin? Sono sicuro che Belle ci seguirà senza fare storie se promettiamo di non fargli del male.”

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Alice continuava a puntare la pistola il cuore di Isabella, nonostante Alberto fosse a terra privo di sensi.
“Liz, metti via quella pistola, vuoi?” protestò Lucien, riponendo la propria nella fondina e girando intorno a Isabella in modo da porsi di fronte ad Alice.
Alice lanciò un’occhiata di scherno ad Alyssa, che lo accompagnava. Il volto della bambina, come sempre, era inespressivo.
“Dovevi proprio portarti dietro quel mostriciattolo?”
“Alyssa ha la sua utilità. Ora, che ne diresti se trasportassimo tuo fratello sullo Zeppelin? Sono sicuro che Belle ci seguirà senza fare storie se promettiamo di non fargli del male.”
“È mio fratello, ovvio che non voglio che gli sia fatto del male!”
Lucien le rivolse un sorriso malizioso.
“Gli stavi puntando una pistola al cuore, Liz. Se fosse partito un colpo…?”
Alice si scostò una ciocca ribelle dal volto.
“Non è successo, perciò tappa quella – ah!”
Alice gridò – un lampo di luce smeraldina e al fianco di Isabella era spuntato un Golem, che mosse contro Lucien.
Avvertito dal grido di Alice, Lucien, con agilità ferina, spiccò un balzo, evitando il manrovescio del Golem.
“Sei un imbecille, Lucien!” gracchiò Alice, con voce rotta, “Non le hai tolto il ciondolo!”
“Alyssa!” ribatté Lucien.
Nelle mani di Alyssa si materializzò una katana dalla doppia lama e la bambina si scagliò contro il Golem.
Isabella trasmise la propria volontà al Golem perché tenesse impegnati nella lotta anche Alice e Lucien.
Si chinò su Alberto, gli passò una mano intorno alla vita e si portò un braccio intorno alla spalla, portandolo al riparo.
“Fa’ qualcosa per questo noiosissimo Golem!” protestò Alice, schivando un pugno e sparando alcuni colpi, che s’infransero contro la corazza del Golem senza procurargli alcun danno.
“Alyssa, tagliagli la testa o… le gambe… Ferma-quel-maledetto-Golem!”
“Capacità di difesa del Golem 99%. Aumentare capacità d’attacco del 110%.”
Isabella sapeva che era questione di attimi prima che Alyssa tranciasse di netto la testa del Golem. Doveva agire in fretta.
Raggiunse l’entrata del naos e posò la mano sul glifo che sigillava l’entrata. Il glifo analizzò e riconobbe il suo DNA e la porta si aprì. Nel momento in cui Isabella varcò la soglia, Alyssa amputò il braccio destro del Golem.
Belle sentì Alice esultare e ordinò mentalmente al Golem di intensificare gli attacchi, senza seguire un pattern preciso, ma, al contrario, sferrando colpi a vuoto, con il solo scopo di disorientare il nemico. Sapeva che Alyssa non si sarebbe lasciata ingannare: era una macchina da guerra, ma Alice e Lucien, nonostante impugnassero la pistola con una certa naturalezza, non erano stati addestrati a combattere. Isabella ebbe conferma di questa sua intuizione quando sentì Alice imprecare.
Sgattaiolò all’interno del naos, punse il polpastrello dell’indice destro con la punta di un pugnale che le aveva dato Alberto e disegnò un sigillo di sangue sulla Lacrima. Recitò la formula che aveva trovato nel quaderno di suo padre e spezzò la Lacrima. Quando s’infranse, poiché anche la Lacrima della Terra era stata spezzata su Gaia, ci fu un terremoto.
Isabella liberò il Golem dal proprio controllo e la creatura tornò a essere un blocco di Oricalco.
Alice e Lucien non esultarono: il terremoto che seguì segnava la loro sconfitta.
“Alyssa! Usciamo da qui!” ringhiò Lucien. “Alice! Cosa fai lì imbambolata? Vuoi che ti crolli la caverna sulla testa?!”
“Ma… Alberto…?”
Lucien l’afferrò per un braccio e la trascinò con sé fuori dalla caverna. Alice vide Isabella che raggiungeva Alberto, un attimo prima che la volta del tempio crollasse, ostruendo l’entrata con una deflagrazione di polvere e detriti. Una lacrima rotolò lungo la sua guancia esangue, mentre Lucien la strattonava per condurla a bordo dello Zeppelin.
Il terremoto fu avvertito anche nel cuore di Old City London. Il Professore, che sedeva alla scrivania, incrociò le mani davanti al volto.
“Così, il primo collegamento è stato spezzato.”

Nel prossimo episodio…

  • Eos si rifiuta di lasciare il capezzale di Raphael. Bek accetta di accompagnare lei e il ferito sulla Nabucodonosor e ripensare la strategia. (0%)
  • Eos si rifiuta di lasciare il capezzale di Raphael. Tra lei e Bek si scatena una litigata furiosa. (67%)
  • Eos si rifiuta di lasciare il capezzale di Raphael. Bek prosegue da sola. (33%)

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