On my shelf - le mie letture -

On my shelf | Olivia ovvero la lista dei sogni possibili

On my shelf: Olivia e la la lista dei sogni possibili… quasi quasi il booktrailer è più bello del libro.

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Bentornati all’appuntamento con la rubrica On my shelf.  Di Olivia è stato creato il più bel booktrailer che abbia visto; ve lo riprongo: https://youtu.be/9QRYN3B-Efk.

Trama

cover oliviaInaspettati. Così sono tutti i doni degni di questo nome. E del tutto inaspettato è l’inizio di questa storia, con gli sguardi di due bambini che si sfiorano da lontano. Qualche anno dopo, a pochi giorni dal Natale, Olivia – la poco più che trentenne protagonista di questo romanzo – viene licenziata. O meglio: non viene licenziata perché non è mai stata assunta; semplicemente perde il posto di lavoro precario e si ritrova più precaria e fragile di prima.
Così, con la sola compagnia dello scatolone che ha dovuto portare via dall’ufficio, di una buona dose di malinconia e degli stratagemmi che la nonna le ha insegnato per affrontare le difficoltà, Olivia si avvia per le strade della sua città. Trovato riparo in un bar tabacchi, scorre il suo curriculum pensando a tutto ciò che quelle pagine tralasciano: gli incontri che l’hanno segnata, gli amori veri e quelli che credeva lo fossero, le persone che non ha fatto in tempo ad abbracciare…

(da paolacalvetti.com)

“Ed è quel momento, irripetibile, quando tutto è possibile e l’altro è una lavagna vuota tutta da scrivere e dietro questi occhi potrebbe esserci scritta qualsiasi trama. Intatta come un campo dove è scesa la neve. Lasciati andare, Olivia. Ma non lasciarlo andare.”

“Ci sono istanti nella vita in cui tutto cambia. Istanti in cui succede qualcosa che modifica radicalmente tutto quello che è esistito fino all’attimo che li ha preceduti.”

“Scrivendo mi innamoro delle parole e mi convinco di tutto.”

Commento

Un romanzo particolare. Nel complesso mi è piaciuto. È una bella storia, che mi ha ispirato tristezza, nostalgia e tenerezza. Però ho trovato la struttura narrativa un po’ sbilanciata, con l’alternarsi della voce di Olivia alla prima persona e di Diego alla terza persona e la preponderanza di quella di Olivia su quella di Diego. Mi è piaciuta la scelta di basare il romanzo sul concetto di serendipity e il fatto che sia Olivia che Diego a modo loro facciano collezione di sogni infranti, lei con la Polaroid, lui scrivendo sul taccuino.

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