La seconda domanda

nessun commento

E qui c’è un post di risposta al precedente. Anche in questo caso, leggete anche i commenti.

strategie evolutive

writing if i can think it chantCi sono due domande, che è indispensabile porsi, quando si scrive.

Oggi, il mio vicino di cella Alex Girola si è posto la prima, sul suo blog.
Mi pare allora il caso di provare a pormi la seconda.

Ma andiamo con ordine.
La prima domanda è

perché scrivo?

… e a questa sentirete dare una infinità di risposte.
La maggior parte sono pompose fandonie, di solito pronunciate con un sospiro, assumendo un atteggiamento di generico tormento interiore: i demoni da esorcizzare1, lo scrivere per non impazzire, la necessità di comunicare,  l’impossibilità di fare altro per alleviare generiche sofferenze, la convinzione – spesso tragicamente disattesa dai fatti – di avere qualcosa da dire.

Badate, sono tutte risposte perfettamente lecite – che in moltissimi casi siano balle non importa.

Ciò che importa, vedete, è la risposta alla seconda domanda.

View original post 356 altre parole

Annunci

Lascia un commento se l'articolo ti è piaciuto!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...