Il mio primo bullet journal

Il mio {primo} Bullet Journal

In questo post vi racconto cosa ho imparato compilando il mio primo BuJo.

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3 commenti

Ebbene sì, anche io mi sono fatta conquistare da questo “sistema analogico per l’era digitale”. Se non sapete cosa sia un bullet journal, il punto di partenza è il sito web di Ryder Carroll, il papà del sistema di bullet jorunaling.

The Bullet Journal is a customizable and forgiving organization system. It can be your to-do list, sketchbook, notebook, and diary, but most likely, it will be all of the above. It will teach you to do more with less.

Ryder Carroll

Lista delle cose da fare, sketchbook, notebook, diary… In effetti sì, può essere tutte queste cose. Il mio BuJo è un ibrido che contiene un po’ tutti questi elementi e probabilmente si discosta parecchio dall’idea originale di Bullet Journal così come la troverete descritta nel sito di Caroll. In realtà, è un sistema molto personalizzabile e se vorrete approfondire l’argomento seguendo i link che metterò al termine del post, vedrete che non c’è un modo giusto o sbagliato di usare un bullet journal e anche che le persone lo usano in modo molto vario e personale.

Questo è quello che ho fatto io… da assoluta neofita. Il mio BuJo è altamente sperimentale. In questo mio primo esperimento ci sono sezioni che non metterò nel secondo, varie soluzioni che ho capito che per me non funzionano e modificherò nei prossimi diari, cose di cui sono pienamente soddisfatta e altre che mi lasciano piuttosto perplessa.

Però mi sto divertendo a provare layout, soluzioni, persino grafie diverse {chi fa bullet journaling prima o poi si scontrerà con l’esigenza di mettere alla prova la sua calligrafia}. E ci sono lezioni che ho imparato che saranno preziose per il set up del mio prossimo BuJo.

Indice

La prima cosa da fare è impostare un indice, che dovrebbe essere la parte più importante del BuJo. O almeno così dicono le istruzioni… Magari se hai già pratica del sistema e il BuJo non è compilato a casaccio è così; il mio di indice è caotico che più di così…
NOTA: una delle cose da migliorare nel prossimo BuJo.

myBujoindex

Keys

Avevo annotato anche alcune keys, ma non le ho mai usate.

keys

 Il log mensile

august-monthlyAvevo cominciato il BuJo impostando prima le sezioni o collezioni, in maggio. L’idea era di usarlo per tenere traccia del lavoro svolto sul blog e sul romanzo a cui sto lavorando, quindi ho iniziato a usare il monthly log solo da questo mese. In realtà il BuJo esprime tutte le sue potenzialità se viene usato nel modo corretto e quindi monthly – weekly – daily log, poi note, sezioni (o collezioni).

Il mio BuJo è un taccuino con le pagine a righe {pessimo se volete decorarlo o utilizzare dei layout grafici}. Sono rimasta sul semplice e mi sono limitata a scrivere i giorni su due colonne perché non mi era rimasto spazio per fare una colonna sola. Questo mese non avevo tanti impegni quindi la pagina è quasi vuota 😛.

Si può anche usare un calendex – ma è più adatto a un taccuino a quadretti, bianco o puntinato (dot grid pad).

Il log settimanale e il log giornaliero

Dopo aver impostato il log mensile, seguono quello settimanale e quello giornaliero. Questi vengono impostati ogni settimana e ogni giorno. Le istruzioni direbbero di scrivere prima il log della settimana e poi a seguire ogni giorno. Ma io ho scoperto che mi trovo meglio a compilare le attività del giorno e poi, se durante la settimana è successo qualcosa di cui tenere nota, trascrivere queste attività nel log settimanale. Stessa cosa per quello mensile. Per cui nel prossimo BuJo seguirò quest’ordine: lista degli eventi del giorno – log settimanale – log mensile (o calendex).

weekly-spread
Il log settimanale
daily2
Il log giornaliero

Sezioni e Collezioni

Nel mio BuJo ci sono più sezioni di quante me ne servono… perché ho “sbagliato” a impostarlo all’inizio. Metto sbagliato tra virgolette perché non c’è un modo giusto o sbagliato di fare bullet journaling, ma questa impostazione è sbagliata per me. Infatti molte delle sezioni che avevo impostato all’inizio sono vuote.

Nelle foto ci sono le uniche due sezioni che sto veramente usando – quella del blog e il blog-braindump e una collezione per un libro che ho letto e che mi ha ispirato, quindi ho voluto trascrivere i passaggi più utili. Il libro è Snail Mail, per chi volesse leggerlo 😉.

Semplice è meglio!

Una lezione importante che ho imparato compilando questo BuJo è che, per me, lo stile minimal è meglio: niente disegnini, niente washi-tape, sticker, decorazioni di sorta. Giusto un pizzico di calligrafia e colore. Per me il BuJo è uno strumento e quindi più semplice è, meglio è e poi a me i fronzoli non piacciono. Inoltre le decorazioni non si addicono a un taccuino a righe. Magari quando passerò a un altro tipo di carta aggiungerò qualche elemento grafico, ma per ora, preferisco lavorare solo con la cara vecchia biro.

Link Utili

Qui sotto vi lascio i link ad alcuni blog da cui ho preso ispirazione per il mio BuJo:

E voi? Lo usate il Bullet Journal? Se sì, come vi trovate? Quali sono le vostre soluzioni, i layout preferiti?

3 comments on “Il mio {primo} Bullet Journal”

  1. Ho inaugurato anch’io il mio primo BuJo dopo aver letto questo post! Lo ammetto, sono ancora un po’ (TANTO) confusa, ma l’idea mi alletta. Lo userò insieme a OneNote (che ho destinato alla raccolta di appunti) e a S Health.
    Grazie mille per aver condiviso questa scoperta!

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