Cronache del Mondo – Episodio 5

Claire si trovava nello studio del Professore. Lui le dava le spalle e guardava fuori dalla vetrata panoramica che dominava il cuore di Londra.
“Hai corso un rischio inutile, questo lo sai, ‘Claire’.”

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“Allontanatevi dall’entrata del naos!”
La voce di Alice, mentre puntava una pistola al cuore di Alberto, che si era spostato davanti a Isabella per proteggerla, suonò stridula, spezzata.
“Alice… Sei impazzita? Metti giù quella pistola!” le intimò il fratello.
Alice sparò un colpo in aria.
“Dico sul serio, Alberto! Allontanatevi. Dal naos. Non posso lasciarvi spezzare il collegamento!”
“Ti è andato di volta il cervello? Cosa significa tutto questo?” protestò Alberto.
“Voglio la tecnologia dei Signori del Tempo e non posso lasciarvi distruggere la città Eterna!”
“I… Signori del Tempo?”
Alberto lanciò un’occhiata interrogativa a Isabella, che scosse il capo.
“Gli appunti di Hohenheim non ne parlano” disse Alice. “Lui non sapeva della loro esistenza. Solo l’Organizzazione ne è a conoscenza.”
“L’organizzazione? Quale organizzazione?”
“Superficiale.”
Alberto ricevette un colpo alla nuca e si accasciò, perdendo rapidamente i sensi. Isabella sentì la canna di una pistola premere tra le sue scapole. Sollevò lentamente le mani in segno di resa.
“Ce ne avete messo di tempo!”

I vestiti che Claire aveva lasciato per lei consistevano in un lupetto a dolcevita di tessuto aderente elasticizzato nero, un paio di leggings dello stesso colore e degli scarponi militari con le fibbie. Bek indossò gli indumenti sulla biancheria pulita e raggiunse Claire in corridoio. La donna la scortò sul tetto del palazzo, dove un elicottero l’attendeva per decollare.
“Detesto volare!” protestò Bek, sentendosi assalire da un improvviso senso di nausea.
Un soldato le porse un paio di cuffie e le fece cenno di salire. Bek fece per protestare, ma Claire era sparita.
Imprecando, accettò le cuffie e salì a bordo. Fu portata in una base dell’aeronautica dove, dopo aver indossato una tuta da pilota completa di casco e maschera per l’ossigeno, venne scortata a un caccia da ricognizione, dove un pilota aspettava che si arrampicasse nella carlinga e prendesse posto nel sedile del navigatore eseguendo i controlli pre-volo.
Il pilota la portò a una portaerei che incrociava nell’Oceano Indiano, dove fu fatta salire su un altro caccia, che atterrò in una base indiana, dove fece il cambio con un elicottero che la scortò a un villaggio del Nepal sperduto alle pendici dell’Himalaya.
Il caccia di Raphael giaceva abbandonato come un animale addormentato in uno slargo dietro il villaggio.
L’Anziano le venne incontro e le fece segno di seguirlo in una yurta, dove si riunì con un Raphael ferito e mezzo morto e a una ragazzina con i capelli rossi che singhiozzava come se le fosse appena morto un parente. Bek realizzò che piangeva per Raphael.
Claire si trovava nello studio del Professore. Lui le dava le spalle e guardava fuori dalla vetrata panoramica che dominava il cuore di Londra.
“Hai corso un rischio inutile, questo lo sai, ‘Claire’.”
Claire non replicò.
“Non era necessario che l’incontrassi di persona.”
“Non avrebbe obbedito alle istruzioni di un tenente qualsiasi” si schermì Claire.
“Avresti potuto provocare un paradosso. Il paradox engine è già al limite così com’è, senza che tu -“
“Questa linea temporale non è implosa, per cui non vedo l’utilità di queste tue speculazioni!”
“Uhm” fece il Professore.
Claire era l’unica che si potesse permettere questa familiarità di toni, con lui. Era la persona che gli era più vicina e l’unica che ne conoscesse l’aspetto e il vero nome. Il Professore l’aveva salvata dalla catastrofe che aveva disintegrato il suo mondo e da allora viaggiava con lui tra le dimensioni e le linee temporali per rimediare ai danni causati dalla distruzione di Heaven’s Archive, la stazione spaziale alla fine dell’Universo, dimora dei Signori del Tempo.
Lanciò un’occhiata alla fotografia che il Professore teneva sulla scrivania. Non era olografica. Era stampata su celluloide.
Un materiale antico, raro. Un memento della figlia scomparsa. Claire non aveva mai saputo cosa le fosse successo. Il Professore si rifiutava di parlarne.
“Puoi andare, Claire.”

Cosa succede a Isabella nel prossimo capitolo?

  • Evoca un golem, si ribella agli aggressori, spezza la Lacrima. (60%)
  • Si lascia condurre via dagli aggressori per proteggere Alberto. (20%)
  • Si ribella agli aggressori e tenta di fuggire. (20%)

 

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