Eleonora C. Caruso, Comunque vada non importa (Indiana)

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Sembra una lettura interessante…

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Una volta ho chiesto a mia nonna il permesso di ammazzare una gallina, come altre bambine lo chiedevano per mettersi lo smalto.
Eravamo nella provincia di Novara, trincerati fra una distesa infinita di grano e le colline, coi topi neonati che uscivano da sotto i ceppi di legna e la roggia, che in ogni stagione aveva un odore diverso e quasi sempre sgradevole, mischiato d’estate a quello delle rose.
Casa dei nonni paterni era vecchissima e a dir poco diroccata, uno di quei posti che non era difficile neanche per un bambino credere che avessero visto la guerra. I soffitti erano troppo alti, i muri troppo spessi, d’inverno era impossibile scaldarla e per questo si usava soltanto una stanza – quasi interamente occupata dalla branda – che si saturava subito di fumo della stufa. Non c’era nemmeno il bagno, soltanto una fossa biologica, in cortile, con la porta dipinta a…

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